LO SGUARDO DELLE DONNE PER LA PALESTINA

24 Marzo 2026

Nell’ambito di InSalaZa, il ciclo di incontri promosso dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico insieme alla Biblioteca di cinema e storia Ėsfir’ Šub, lunedì 30 marzo alle ore 18:00 la sede dell’AAMOD a Roma ospita l’iniziativa Lo sguardo delle donne per la Palestina, in occasione della Giornata della Terra, istituita nel 1976 e divenuta simbolo di lotta per la difesa del territorio. Un appuntamento che intreccia cinema, testimonianza e impegno civile, ponendo al centro le voci e le prospettive femminili sul presente e sulla memoria del popolo palestinese.

Ad aprire l’incontro saranno i saluti istituzionali di Mona Abuamara, Ambasciatrice di Palestina in Italia, e di Vincenzo Vita, Presidente dell’AAMOD. A coordinare l’iniziativa sarà Aurora Palandrani, componente del CdA della Fondazione AAMOD.

Il programma prevede una serie di interventi che mettono in dialogo esperienze artistiche, giornalistiche e cinematografiche: Milena Fiore, montatrice AAMOD, porterà un messaggio dal Gaza International Festival for Women’s Cinema; Gabriella Gallozzi, direttrice di Bookciak Magazine, offrirà uno sguardo critico sul ruolo del cinema e della narrazione; interverranno inoltre le registe Monica Maurer e Claudio Lara.

Cuore della serata sarà la proiezione di due opere che, da prospettive diverse, raccontano la Palestina attraverso immagini, memoria e resistenza culturale. Yom El Ard di Monica Maurer ricostruisce il recupero dello storico film girato nel 1981 in occasione della Giornata della Terra, restituendo le immagini delle manifestazioni popolari a Sakhnin, Deir Hanna, Nazareth e Haifa e la forza simbolica di una ricorrenza centrale per l’identità palestinese. Il lavoro intreccia archivio e racconto contemporaneo, riportando alla luce una testimonianza visiva di grande valore storico e politico.

A seguire, Palestinian Land: Global Change di Claudio Lara propone uno sguardo attuale e corale su una Palestina viva, ricca di cultura, comunità e spiritualità anche in un contesto segnato dal conflitto. Nato come progetto documentario sul quotidiano, il film si è trasformato in una narrazione collettiva che raccoglie voci di cittadini, giovani, esperti e operatori umanitari, con l’obiettivo di trasformare il dolore in consapevolezza globale e di raccontare la resistenza culturale come strumento di memoria e di pace.

L’iniziativa si inserisce nel solco delle attività dell’AAMOD volte a promuovere il cinema come strumento di conoscenza, riflessione e partecipazione, offrendo al pubblico uno spazio di confronto aperto su temi di grande attualità internazionale.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.