9 – Basilica di San Paolo

15 Ottobre 2024


EPISODIO 9

Le “porte del cielo” si aprono ai pellegrini, dalla cristianità antica ai moderni torpedoni. Scopriamo la storia dietro un film meno noto di Vittorio De Sica e quella altrettanto affascinante di un giardino monastico segreto



IX TAPPA

La Basilica di San Paolo fuori le Mura, una delle quattro basiliche papali di Roma, fatta edificare da Costantino nel 324, appare nel suo aspetto restaurato dopo l’incendio del 1823


La porta del cielo

Di Vittorio De Sica
Orbis Film 1945
Un lungo viaggio in treno di un gruppo di pellegrini verso il Santuario di Loreto dove sperano di ricevere un miracolo che non avverrà. Girato all’interno della Basilica di San Paolo fuori le Mura, servì anche per nascondere ebrei e perseguitati politici che vi avevano trovato rifugio dalle retate fasciste e tedesche.


RIFERIMENTI LETTERARI
  • Descritta nei secoli precedenti da studiosi, artisti e viaggiatori del Grand Tour, quali il Marchese de Sade, Gregorovius ed Henry James, la Basilica di San Paolo fuori le Mura comparirà poi nei due romanzi di Pier Paolo Pasolini:

    Dietro il Parco Paolino e la facciata d’oro di San Paolo, il Tevere scorreva al di là di un grande argine pieno di cartelloni: e era vuoto, senza stabilimenti, senza barche, senza bagnanti, e a destra era tutto irto di gru, antenne e ciminiere, col gasometro enorme contro il cielo, e tutto il quartiere di Monteverde, all’orizzonte, sopra le scarpate putride e bruciate, con le sue vecchie villette come piccole scatole svanite nella luce. Proprio lì sotto c’erano i piloni di un ponte non costruito con intorno l’acqua sporca che formava dei mulinelli, la riva verso San Paolo era pieno di canneti e di fratte. […] Con quel fugge, erano sboccati sul lungotevere proprio in direzione della facciata di San Paolo che ancora brillava debolmente al sole. Scesero giù, verso il Parco Paolino, che in fondo tra gli alberelli brulicava di operai e di soldati che scendevano in libera uscita dalla Cecchignola, e rasentarono la basilica, per un pezzo di strada vuoto e male illuminato.

    Appizzarono la macchina in un posto scuro, accanto alla basilica di San Paolo, e presero a fette verso il baretto del capolinea del tram, che brilluccicava sotto i pini.


  • Lo stesso paesaggio fatto di prati e canneti ci viene restituito da La Storia di Elsa Morante:

    Useppe e Bella valicarono i loro confini soliti. Senza nemmeno accorgersene, cammina e cammina, superarono Via Marmorata, seguendo tutta la lunghezza del Viale Ostiense; e raggiunta la Basilica di San Paolo, presero a destra, dove Bella, chiamata da un odore inebriante, incominciò a correre, seguita da Useppe.


RIFERIMENTI CINEMATOGRAFICI
  • La commare secca (1962) di Bernardo Bertolucci

Voci di ferro e fumo – Indice degli episodi


Q.X.11.A Mappa